
La tragedia di Crans-Montana (Svizzera) – l’incendio nel locale “Le Constellation” nella notte di Capodanno – ha riacceso in tutta Europa l’attenzione su un tema che in Italia era già stato messo nero su bianco: sicurezza nei locali di intrattenimento e nel pubblico spettacolo. Sul tema, la Crans-Montana e circolare Viminale 28701/2025: sicurezza nei locali e negli eventi sono ormai al centro del dibattito in materia di prevenzione. In quel rogo sono morte 40 persone e i feriti sono stati 116; tra gli elementi emersi, anche gravi falle nei controlli e la possibile correlazione con effetti pirotecnici indoor e materiali di finitura/insonorizzazione.
Proprio su questi scenari, il Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza, con la circolare prot. n. 28701 del 21 luglio 2025, aveva richiamato Prefetture e Forze di polizia a rafforzare prevenzione, controlli e cooperazione con i gestori durante i periodi di massima affluenza, contrastando anche l’abusivismo negli eventi e nei trattenimenti.
Cosa è successo a Crans-Montana: il “punto cieco” dei locali ad alta affluenza
Le ricostruzioni giornalistiche e istituzionali convergono su alcuni fattori tipici dei contesti “movida/evento”:
- rapidità di propagazione e difficoltà di evacuazione in ambienti affollati;
- sospetti su inneschi legati a effetti scenici/piro e materiali a soffitto;
- tema controlli: secondo fonti istituzionali, il locale non sarebbe stato ispezionato per anni (con ammissioni pubbliche e avvio di misure straordinarie sul territorio).
In risposta, a livello comunale sono state annunciate misure immediate come il divieto di dispositivi pirotecnici nei locali chiusi e l’avvio di controlli capillari sugli esercizi pubblici.
Il collegamento diretto con l’Italia: la linea del Viminale era già tracciata
La circolare 28701/2025 richiama un’impostazione chiara:
- azioni sinergiche e controlli “a squadra” (forze di polizia + polizie locali + VV.F. + ASL + Ispettorato del lavoro, in base ai contesti);
- valorizzazione di accordi territoriali tra Prefetto e organizzazioni di categoria per standardizzare comportamenti e presidi;
- attenzione a intrattenimenti, pubblico spettacolo, eventi e trattenimenti, soprattutto dove l’affluenza e l’“effetto serata” aumentano i rischi.
Il quadro si innesta sulle Linee guida adottate con D.M. 21 gennaio 2025 (pubblicato in G.U.) per prevenire atti illegali e situazioni di pericolo dentro e nelle immediate vicinanze degli esercizi pubblici, promuovendo un modello di cooperazione pubblico-privato.
Le 6 lezioni operative (che Crans-Montana rende “non negoziabili”)
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Niente “effetti speciali” senza regole
Fontane pirotecniche, scintille, fiamme sceniche, “bottle service” con inneschi: nei locali chiusi possono diventare un moltiplicatore di rischio. Serve una policy netta e controlli interni. -
Materiali e allestimenti contano quanto le uscite
Controsoffitti, fonoassorbenti, rivestimenti e arredi: il comportamento al fuoco e la posa corretta sono parte della sicurezza, non un dettaglio estetico. -
Gestione dell’affollamento = prevenzione
Capienza reale, flussi, varchi, code, zone “collo di bottiglia”: il rischio cresce quando la sala è piena e la reazione al panico è inevitabile. -
Procedure e formazione del personale
In emergenza non basta “chiamare aiuto”: servono ruoli, segnali, micro-procedure e addestramento, soprattutto per staff temporaneo e serate evento. -
Vigilanza e tracciabilità
Check pre-serata, registro controlli interni, manutenzioni, prove, report incidenti: sono evidenze che aiutano a prevenire e a dimostrare diligenza. -
Accordi territoriali e cooperazione
Il modello italiano spinge su patti e standard condivisi: aderire e applicare misure coerenti riduce rischio operativo e aumenta la solidità gestionale nei momenti critici.
Mini-checklist “Locale Sicuro” (da usare subito)
- Policy scritta su divieto effetti piro/inneschi in indoor e controllo su fornitori/animazione.
- Verifica di capienza, vie di esodo, segnaletica, illuminazione di emergenza, presidi antincendio.
- Controllo materiali (allestimenti, controsoffitti, fonoassorbenti, tende/arredi) e documentazione tecnica disponibile.
- Piano di gestione affollamento (ingressi, uscite, barriere, stewarding) per serate ad alto flusso.
- Brief operativo allo staff (chi fa cosa, quando si chiama, come si evacua).
- Tracciamento: checklist pre-apertura + registro eventi/criticità.
Come può supportarti Secogest
Secogest affianca gestori e organizzatori nel trasformare “obblighi” e “circolari” in un sistema pratico:
- audit tecnico-organizzativo del locale (safety & security),
- procedure per serate evento e gestione affollamento,
- verifica documentale e piano evidenze (controlli, manutenzioni, formazione),
- supporto per interlocuzione con enti e adeguamenti prioritari.
📍 Bresso (MI) – Via Carolina Romani 1/11
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